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Dalla collina, negli inferi finalmente sto zitto
Di lezioni di vita gracchiavo con profitto
Di mestiere strizzavo menti e cacciavo volpi
E quello sparo mi costó la morte
E quell’orso mi servì la mia sorte
Di cavie e pedine non ero mai sazio
Arrossivo d’invidia per chi aveva Fàzio
La volpe correva innocente nei boschi
Il dollaro tintinnava dietro la sua coda
E alla volpe sparai, Dio si gli sparai
Credevo di aver vinto un match
Ma ho perso il campionato
E quell’orso che da sempre bramava di fregarmi
Lo chiamavo schizoide, deviato e bambino
Non lo credevo più tosto di me,
Più tosto di me non credevo nessuno,
Ma il dollaro lo ammaliava forse più di me,
E la volpe l’orso si trovó a vendicare,
Sul ponte di Loreto m’ha voluto ammazzare,
Morii borbottando su Freud e sul trasfert,
Umano mai fui e umano non morì,
Ma ora all’inferno nessuno m’ascolta,
Nessuno da plasmare, nessuno da educare,
Solo il silenzio m’ha fatto capire
Quanto fossi narciso meccanico e vile
E da un buco, lo vedo, lo vedo quell’orso
Che culla il dollaro, il dollaro pra brilla
E forse l’inferno col suo eterno tepore
M’ha educato a cos’era l’amore